Quali sono i Cammini d’Abruzzo più affascinanti? Quanti di questi sono conosciuti al più vasto pubblico nazionale e internazionale, agli amanti del viaggio a piedi?

Un’ANSA del 24 ottobre 2015 annunciava la proclamazione, da parte del ministro per i beni e le attività culturali Dario Franceschini, del 2016 quale “Anno nazionale dei cammini”.

In preparazione del Giubileo, Franceschini dichiarava che “I cammini puntano a far diventare l’Italia la meta di un turismo sostenibile, non solo concentrato nelle capitali dell’arte, ma un turismo che attraversa tutta la bellezza italiana. I cammini sono una opportunità straordinaria per rivalutare zone intere del territorio italiano; un turismo povero, lento e che valorizza i posti meno conosciuti del nostro paese”.

Oltre 6.600 km di tragitti, sentieri, percorsi naturali, storici, religiosi venivano così messi al centro di un importante tema di promozione di un turismo lento sempre più diffuso e ricercato.

A distanza di qualche mese da quella data sul web sono molti i siti che propongono una selezione dei 10 o dei 5 cammini d’Italia più interessanti e la felice scoperta è che tra essi non mancano mai alcuni Cammini d’Abruzzo.

C’è la Valle dell’Orfento, nel cuore del Parco della Majella: un breve percorso naturale (14 km) di straordinario fascino ai piedi del borgo di Caramanico Terme (ecobnb.it).

C’è il Cammino dei briganti, percorso ad anello tra valli e  impervi monti a confine tra Lazio e Abruzzo, tra Tagliacozzo, la Valle del Salto,  il Monte Velino: sette giorni di cammino lungo i sentieri battutti 150 anni fa dai briganti della Banda di Cartone  (movimentolento.itzingarate.com – ambiente.tiscali.it).

Ci sono poi i più lunghi e impegnativi cammini che dall’Abruzzo scendono in Puglia ripercorrendo la strada che i pastori, due volte l’anno, affrontavano per portare le greggi a svernare sul Tavoliere e tornare a primavera sui pascoli della montagna abruzzese. Sono le Vie della Transumanza, come il Tratturo Magno  (www.tratturomagno.it) che dall’Aquila giunge a Foggia, da tempo oggetto di progetti di riscoperta e valorizzazione (vaticano.com – viaggiatorisidiventa.it – siviaggia.it ).

Tre tragitti tra natura, storia, cultura e tradizione, riconosciuti tra i più bei viaggi a piedi da fare nel Bel Paese. Tre testimoni di una rete di percorsi lunghi e brevi che nella regione dei Parchi diventano ogni giorno una delle maggiori attrattive e che meritano un’attenzione particolare da parte di tutti gli attori istituzionali ed economici, affinché il 2016 si possa ricordare come l’anno dei Cammini d’Abruzzo.

 

 

 

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