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San Michele Arcangelo  - Vittorito
Il paese più settentrionale della Conca Peligna, Vittorito, conserva importanti testimonianze del suo passato.
Infatti la chiesa principale, dedicata a San Michele Arcangelo, ingloba i resti di un tempio italico della fine dell'età repubblicana (II-I sec.a.C.). La chiesa venne costruita dunque sopra all'antico edificio, su un luogo considerato sacro da secoli, e, pur ampliandone le dimensioni, mantenne lo stesso orientamento (NW- SE). All'interno dell'edificio, sotto ai pilastri delle navate laterali, sono ben visibili i blocchi modanati del podio del tempio, simile nel profilo a quello di altri santuari coevi abruzzesi e del centro Italia. Sono visibili anche grossi blocchi con differente modanatura, non in situ ma qui collocati come basi dei pilastri della chiesa e provenienti probabilmente dal tempio stesso o da una struttura vicina. E' possibile ricostruire il tempio dal punto di vista planimetrico, con il podio di m.7X10 circa, ma le dimensioni reali non sono precisamente calcolabili perché gli angoli dell'edificio non sono tutti visibili.
Nella parete laterale sinistra della chiesa si conserva murata un'iscrizione funeraria di un giovane militare "decurione di Corfinio", mentre nella facciata fu murato un capitello di pilastro di stile corinzio, forse non appartenente alla decorazione architettonica del tempio ma ad altro edificio romano della zona.
Altri frammenti epigrafici sono riutilizzati nelle murature della chiesa e di altri edifici del paese. Poco al di sotto della chiesa, sul ciglio di una stradina, sono visibili tratti di un muro di sostruzione in opera incerta, che doveva sostenere il piazzale soprastante dove sorgeva uno dei templi del popolo peligno.
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