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Scenari

L'Alto Sangro e il turismo di qualità
Intervista Presidente Comunità Montana Alto sangro Pasquale Del Cimmuto

Pasquale Del Cimmuto è sindaco di Pescocostanzo e presidente della Comunità montana dell’Alto Sangro. Ma soprattutto è una persona appassionata, un amministratore che ha idee precise a proposito di sviluppo, progettualità e compiti dell’amministrazione attiva. Dalle sue parole emerge un ritratto nitido di una terra in cui l’arte, la storia e le tradizioni rappresentano le risorse fondamentali dello sviluppo turistico.

Abruzzo e Appennino - <strong>L'Alto Sangro e il turismo di qualità</strong><br />
Intervista Presidente Comunità Montana Alto sangro Pasquale Del Cimmuto E’ una fase delicata per la nostra regione, mai come in questo momento s’impone la necessità di rilanciare il turismo in Abruzzo. Ed è utile ricordare a questo proposito che il terremoto non ha colpito l’intera regione, come a volte invece risulta dalle semplificazioni mediatiche
Si avverte la necessità di fare chiarezza. Il terremoto non ha interessato tutto l’Abruzzo. E tale distinzione è fondamentale per progettare le scelte per il futuro. Negli ultimi tempi il governo si è mosso in modo poco comprensibile da questo punto di vista. L’Alto Sangro, a differenza del territorio della Valle Peligna e del Subequano, che definirei comprensori “border line” rispetto all’area del cratere, è fuori dell’area sismica. E’ necessario che siano attivati interventi di sostegno all’industria turistica, come la defiscalizzazione. A questo proposito considero le recenti scelte in merito alla sospensione dell’Irpef, per fare un esempio concreto, un atto di grave scorrettezza. Il terremoto non produce solo danni fisici, evidenti e immediati. Inoltre, il nostro territorio è in sofferenza anche per il danno d’immagine ricevuto, per gli effetti di una sbrigativa e generica informazione.

Quali sono le prospettive turistiche all’apertura della stagione estiva? Ambiente, arte, storia, enogastronomia sono ancora i punti di forza del territorio dell’Alto Sangro?
L’offerta dell’Alto Sangro è composita. Nella stagione invernale si caratterizza per la qualità e la contestualità del mercato: Roccaraso, Rivisondoli, Pescocostanzo sono centri d’attrazione per due grandi metropoli come Roma e Napoli, città metropolitane come Bari e ovviamente per la nostra regione. D’estate l’offerta si caratterizza con il turismo salutistico, la migliore tradizione della montagna abruzzese, i borghi, la natura e le iniziative culturali. Bisogna implementare questa offerta che risulta più debole rispetto a quella invernale. Si deve puntare su un migliore rapporto qualità prezzo, visto che la concorrenza nella stagione estiva è più agguerrita, mantenendo un livello qualitativo dei servizi ricettivi, adatti e consoni ad un target europeo.

Ci sono eventi e manifestazioni che identificano e valorizzano in questa direzione il comprensorio?
Il grandissimo evento non c’è. Manca una manifestazione come il Premio Flaiano o Castelbasso. Per organizzare un avvenimento di richiamo occorrono tre elementi fondamentali: l’idea originale, la contestualizzazione dell’iniziativa, il sostegno economico. Il governo regionale non sembra mandare segnali positivi al riguardo, e d’altra parte l’ emergenza sanitaria e quella del terremoto hanno accentuato le difficoltà esistenti. Moto Perpetuo (la manifestazione del comune di Pescocostanzo che propone eventi culturali, arte, musica e teatro n.d.r.), è rimasto un esempio isolato. Il programma comunque va avanti, siamo arrivati alla X edizione, sono previsti spettacoli teatrali, installazioni e mostre anche per quest’anno.

Lei, tra l’altro, è anche il sindaco di Pescocostanzo, un centro di notevole valore storico e di incantevole bellezza: un compendio di quella che dovrebbe essere la vocazione turistica abruzzese.
Per Pescocostanzo abbiamo scelto la qualità. Abbiamo legato il nome della nostra cittadina a manifestazioni importanti, l’arrivo della tappa del Giro d’Italia lo scorso anno è stato un appuntamento significativo in questo senso; ma non abbiamo dimenticato il nostro passato né le nostre peculiarità: il borgo, la riserva del bosco di Sant’Antonio, gli impianti di risalita degli sport invernali, l’offerta artigianale, il merletto, l’oreficeria, il ferro battuto, i prodotti caseari e agro – alimentari. Si sta infrastrutturando l’Ostello diffuso nel centro storico, la ricettività è di buon livello con punte di qualità come i due alberghi a 4 stelle e un centro benessere. Sono d’accordo, Pescocostanzo è un compendio turistico, ha la possibilità di offrire in inverno e in estate le bellezze della montagna abruzzese.

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