L’Italia solidale
Regioni, Comuni e Province per la ricostruzione.
La solidarietà delle regioni italiane nei confronti dell’Abruzzo non si è mai fermata. La macchina degli aiuti è partita immediatamente e ancora oggi a quasi tre mesi dal sisma continua a sostenere le popolazioni colpite. Regioni e Province, piccoli Comuni ed Enti locali hanno contribuito concretamente con interventi mirati e finalizzati ad avviare opere di ricostruzione nella città dell’Aquila e nei comuni del cratere, tessendo una rete connettiva tra amministratori locali e territoriali, geograficamente trasversale – dal sud al nord del Paese. In una sussidiarietà che sembra attuare finalmente nei fatti quel federalismo a volte astratto, evidenziando una prassi di governo che dovrebbe essere regola e norma ordinaria, non eccezione straordinaria. Per fare esempi concreti, riguardo all’Università e alle scuole sono stati siglati protocolli d’intesa tra la Regione Abruzzo e la Regione Lombardia, che spenderà 7 milioni di euro del suo programma Fas (Fondo per le aree sottosviluppate) per la realizzazione nel capoluogo aquilano di una residenza universitaria (120 posti, una superficie utile complessiva di 4.200 mq. con strutture prefabbricate di pregio antisismiche) e di una scuola primaria ( 5 aule da 50 mq, 1 aula polifunzionale da 60 mq, servizi igienici). Dalla Regione Lazio arriveranno 100.000 mila euro destinati all’accoglienza degli studenti terremotati, che saranno ospitati negli alloggi delle residenze universitarie del Lazio. In modo particolare, e la scelta è altamente simbolica, i beneficiari saranno i 53 studenti dell’Accademia dell’Immagine dell’Aquila, una delle istituzioni fiore all’occhiello della città abruzzese. Sempre in materia di diritto allo studio, da segnalare anche il contributo delle Province toscane - cinque per l’esattezza: Arezzo, Massa Carrara, Grosseto, Livorno e Terre di Siena - che realizzeranno per il Comune di San Demetrio né Vestini una nuova “Cittadella scolastica”. L’investimento è di 800 mila euro, il progetto sarà coordinato dalla Provincia dell’Aquila. Per quello che concerne la ricostruzione, il Consiglio regionale della Toscana ha stanziato mezzo milione di euro come finanziamento straordinario di solidarietà per la messa in opera di edifici in legno a tenuta sismica ed efficienza energetica; la regione Friuli Venezia Giulia destinerà ai lavori per le abitazioni post terremoto circa 2 milioni di euro. Il comune di Trieste sosterrà la chiesa di San Pietro a Coppito per consentirne il restauro e la rinascita. “I piccoli Comuni d’Italia adottano i piccoli Comuni abruzzesi colpiti dal terremoto” è invece l’iniziativa promossa da Anci nazionale e dalla Consulta Nazionale Piccoli Comuni. Si tratta di un progetto specifico che prevede una stretta sinergia e raccordo tra comuni ed enti locali in un’azione coordinata tra amministratori dei piccoli comuni abruzzesi e degli altri comuni delle diverse regioni italiane. Obiettivo, ricostruire i centri storici dei borghi più danneggiati, rispettando il patrimonio ambientale e storico culturale nonchè le prerogative paesaggistiche della provincia aquilana. E’ stato a questo proposito acceso anche un conto corrente, denominato ANCI – Emergenza terremoto Abruzzo, istituito appositamente per raccogliere fondi da destinare alle attività di ricostruzione. La causale riassume efficacemente il senso dell’ iniziativa: Dai piccoli Comuni d’Italia per i piccoli Comuni abruzzesi colpiti dal terremoto.
Grazie ad un accordo sottoscritto lo scorso 17 giugno tra la Protezione civile, la Provincia Autonoma di Trento e la Croce Rossa italiana, i trecento abitanti di Onna avranno, entro il 15 settembre, 91 case di legno, per una sistemazione provvisoria sicura, idonea e funzionale. L’operazione da 5 milioni di euro è integralmente sostenuta dalla Croce Rossa che, oltre a finanziare il progetto – a cura della protezione Civile della Regione Umbria – , vuole essere una testimonianza tangibile di solidarietà e sostegno. L’area di costruzione delle case è stata scelta nei pressi del paese, per consentire alle famiglie di non allontanarsi dai luoghi cari; la planimetria del complesso abitativo è stata studiata e predisposta in analogia con la vecchia Onna e l’assegnazione delle abitazioni è stata concordata con la popolazione. Infine, anche la Provincia di Bolzano ha previsto un contributo mirato a sostegno dei terremotati: beneficiario sarà il comune di Sant’Elia, cinquanta le case che verranno costruite con il contributo dell’ente altoatesino.