La Torre quadrilatera di avvistamento, integra nella sua struttura di pietra lavorata e coronata da una fila di beccatelli, è utilizzata come campanile della diruta chiesa di San Nicola. Costruita nel XII secolo, contemporaneamente al borgo fortificato, è ubicata nel punto più alto del paese allo scopo di allungare al massimo la portata di avvistamento.
Scarsi sono i resti della Chiesa di San Nicola, distrutta dal terremoto del 1915, ma sufficienti per riportarci all'epoca della Torre, con il portalino campano e la piccola luce circolare soprastante.
Porta Ruggeri, archiacuta, tramanda il nome dei conti celanesi feudatari di Cocullo, ed è una della tre porte castellane superstiti, le restanti sono Porta di Manno e Porta Renomata. La fontana medievale, conserva nel semplice prospetto tre arcate ogivali in pietra e parzialmente i parapetti; in alto a destra è presente un rilievo con stemma non leggibile. L'interno è coperto con pietre disposte a falsa volta e suddiviso in tre vasche.
Il portale ogivale di Santa Maria delle Grazie, con le colonnine accantonate e l'Agnello crucifero nell'architrave, è riconducibile al secolo XIV ed è mirabilmente inserito tra due paraste laterali che solo nel XVI secolo furono sormontate da due edicole rinascimentali con statuine di Santi, evidente riferimento al portale monumentale di San Panfilo in Sulmona.
Parcheggiata l'automobile nei pressi di Piazza Madonna delle Grazie, l'intero borgo si può visitare a piedi.
La torre cintata di Introdacqua
- Introdacqua
Sul vecchio abitato di Introdacqua, relitto di uno dei più antichi castra medievali della Conca Peligna, svetta la Torre cintata del secolo XII, una rarità nell'architettura difensiva di queste zone e di tutta la regione. Secondo l'opinione di Carlo Perogalli, uno dei maggiori esperti di architettura fortificata abruzzese "probabilmente è questo il miglior caso del genere conservato in Italia". La Torre, in pietra, è a pianta quadrata ed è munita di cinta poligonale a scarpa per la sua propria difesa. La cinta, anche se poco estesa, impediva al nemico di investire direttamente la muratura della torre dando modo ai pochi militi del presidio di organizzare una strategia difensiva di emergenza. Comunque qualora il nemico avesse scavalcato il recinto poligonale si sarebbe esposto alle armi dei difensori, che avrebbero colpito dall'alto. Dalla piazza del paese si raggiunge agevolmente a piedi.
La Torre quadrata a scarpa
- Scanno
La Torre quadrata a scarpa del XII secolo, tuttora individuabile nonostante i guasti arrecati nel corso dei secoli, domina il piccolo borgo medievale, una volta fortificato ed arroccato intorno all'antica Matrice di Sant'Eustacchio.
Il Portale maggiore di Santa Maria della Valle (sce. XIII) costituisce un raro manufatto di ambito cistercense nella Conca Peligna: ha un'apertura ad arco a pieno centro e tripla strombatura, impreziosita da colonnine pensili terminanti con i caratteristici manicotti e coronate da capitelli con foglie ripiegate ad uncino che rinviano a maestranze borgognone.