Altro edificio legato a Celestino V è l’Eremo di S. Onofrio, situato a mezza costa del monte Morrone. Partendo dalla Badia si raggiunge in auto il piazzale belvedere, proseguendo poi a piedi lungo una mulattiera. In un piccolo oratorio dalla volta stellata si trovano gli affreschi più antichi, eseguiti da un Magister Gentilis alla fine del Duecento: sulla parete di fondo è affrescata una Crocifissione con i dolenti e angeli, nella lunetta soprastante la Madonna in trono col Bambino, nella sovrapporta di fronte le mezze figure di S. Benedetto tra S. Mauro e S. Antonio Abate; sulla parete sinistra un altro affresco che rappresenta S. Pietro Celestino in abiti pontificali, eseguito poco dopo la sua morte. Una gradinata esterna conduce alla grotticella scavata al di sotto dell’oratorio dove i fedeli praticano la litoterapia, adagiandosi in un incavo della roccia che secondo la tradizione reca impressa l’impronta del corpo del Santo, e compiendo la strofinazione rituale delle pareti - stlillanti acqua ritenuta miracolosa - con le parti del corpo colpite da artrosi e malattie reumatiche.