Il paese sorge a 480 metri d’altezza, alle pendici del monte omonimo, nella parte occidentale della Valle Peligna. Di origine romana, il paese attuale ha una struttura urbanistica medievale. Tra i monumenti di maggiore interesse si segnalano: i resti del castello; il palazzo baronale; la chiesa di Santa Lucia, del XV-XVI secolo; la chiesa di San Giuseppe, del XIV secolo. Nelle vicinanze del paese, le chiese di Santa Maria del Colle, di San Rocco, della Madonna di Loreto, di Santa Maria del Soccorso, della Madonna della Croce.
La popolazione agli inizi ‘900 era di 2193 unità. Cresce nella prima metà del secolo fino a contare 2716 abitanti nel 1944. Negli anni ’50 il flusso migratorio, che colpisce Prezza come tutti gli altri paesi del comprensorio peligno, fa scendere la popolazione a 1260 abitanti. Nel 1991 la popolazione si riduce a 1050 unità, per risalire leggermente nel 2001 a 1091 abitanti.
L’economia del paese, in passato prevalentemente agricola, si basava sulla coltivazione di legumi, ortaggi e cereali. Una certa importanza aveva la coltivazione dell’ulivo e della vite, con relativa produzione di vino. Si allevavano bovini, equini, pecore, capre, maiali e animali da cortile.
Attualmente molti abitanti di Prezza lavorano nelle fabbriche, nelle aree commerciali dell’area peligna e negli uffici di Sulmona. Alcuni affiancano alla principale attività lavorativa, la coltivazione dei campi e l’allevamento di animali domestici per il fabbisogno familiare.
Nel 1901 è stata istituita la cooperativa “Società Anonima Coop. Agricola” che aveva lo scopo di concedere prestiti agevolati, di ritirare i prodotti e di risarcire i danni agli allevatori per morte degli animali.