Il paese si trova a 450 metri d’altezza, alle pendici del monte Morrone. Le sue origini risalgono al Medioevo. I monumenti più interessanti da vedere sono: il borgo fortificato, ben conservato nell’impianto urbanistico originario, e il castello-recinto che domina il paese; la chiesa di San Michele Arcangelo, fondata nel XVI secolo, ma ristrutturata nel XVIII secolo; il Colle delle Fate, a 724 metri d’altitudine, dove è stato rinvenuto un insediamento fortificato preromano d’altura, con i resti della cinta in opera poligonale e di due cisterne per la raccolta delle acque.
Nel corso dell’800 ripetute epidemie decimarono la popolazione e col passare degli anni Roccacasale divenne una piccola comunità che aveva come unici mezzi di sostentamento l’agricoltura e la pastorizia. Dopo la seconda guerra mondiale, a partire dagli anni Cinquanta, la storia di Roccacasale è segnata da una consistente emigrazione verso il Canada e gli Stati Uniti, numerose sono infatti le comunità roccolane in America, e verso altri paesi europei. Oggi il paese conta 760 abitanti. L’agricoltura è caratterizzata dall’ulivo, dalla vite, dai cereali e dagli alberi da frutta. Resistono, sia pur marginali, la pastorizia, l’allevamento di animali domestici sia per l’uso nei campi sia per i bisogni delle famiglie.
Le attività artigianali (calzolai, sarti, muratori, scalpellini, fabbri, maniscalchi) un tempo fiorenti, sono praticamente scomparse.