La città si trova a 403 metri d’altezza ed è il capoluogo della Valle Peligna. Vanta origini antichissime: Ovidio, che nacque a Sulmona nel 43 a. C., ne fa risalire la fondazione a Solimo, compagno di Enea, in fuga da Troia. Il patrimonio monumentale è notevole. In sintesi si segnalano: la cattedrale di San Panfilo, del XII secolo, il palazzo e la chiesa dell’Annunziata, XV-XVIII secolo, le chiese di San Pietro, della Santissima Trinità, di San Domenico, di San Francesco della Scarpa, di Santa Chiara, di San Filippo, di Santa Maria della Tomba, di San Gaetano, di Santa Caterina, di San Rocco; i palazzi di Giovanni dalle Palle, Mazara, Sanità, Sardi, Tabassi; le porte di accesso al centro storico: porta Napoli, porta Sant’Antonio, porta Filiamabili, porta Romana, porta Pacentrano; l’acquedotto medievale; le fontane del Vecchio, Sant’Agata, Iapasseri, di piazza Maggiore. Il museo archeologico e medievale, il museo in situ, il museo Diocesano di arte sacra, la pinacoteca comunale. A cinque chilometri dalla città, nella frazione Badia, si trova la Badia Morronese o di Santo Spirito e l’area archeologica del santuario di Ercole Curino.