Abruzzo terra di parchi
Magazine on-line Comune di Campo di Giove
Informazioni turistiche
Sistema Informativo Turistico della Comunità Montana Peligna
Home pageMagazineEventi del meseLa redazionee-mailMappa del sitoLinks 
Schede paesi 
Campo di Giove
lunedì, 6 Settembre 2010
Anversa degli Abruzzi
Bugnara
Campo di Giove
Cansano
Cocullo
Corfinio
Introdacqua
Pacentro
Pettorano sul Gizio
Pratola Peligna
Prezza
Raiano
Roccacasale
Scanno
Sulmona
Villalago
Vittorito
Aree Tematiche 
Parchi, riserve, laghi e fiumi
Archeologia ed arte
Chiese, conventi ed eremi
Borghi, torri e castelli
Feste tradizionali, sagre ed eventi
Itinerari e percorsi
Artigianato
Enogastronomia
Neve, sport ed escursionismo
Terme e benessere

Fondi strutturali dell'Unione Europea
Leader Plus
Comunità Montana Peligna
GAL Abruzzo Italico
Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell'Aquila
Storia e Gallery
Home page Campo di Giove
Campo di Giove
Storia, geografia ed economia 
zoom immagine
Zoom mappa Località Il paese si trova a 1064 metri, sul versante meridionale della Maiella.
Sorse, probabilmente, su una mansio romana delle vicinanze della via Numicia. I monumenti più importanti del paese sono: la chiesa di Sant’Eustachio, sorta sulle rovine di un tempio pagano dedicato a Giove; la chiesa di San Francesco D’Assisi; la chiesa di San Rocco, del XVI secolo; la casa Quaranta, del XV secolo; la chiesa di San Paolo, di origine romanica, ricostruita nel XVI secolo; il palazzo Ricciardi, del Settecento;il palazzo Nanni, in piazza delle Loggette; il Casone Belprato; il palazzo del Castello; la chiesa di Sant’Antonio, del XIII secolo.
La popolazione agli inizi del ‘900 era di 1322 abitanti; scende a 1195 negli anni ’50, diminuisce ancora, a 892 abitanti, negli anni ’80; per risalire, nel 2001, a 932 abitanti Complessivamente, l’emigrazione, diretta verso l’Inghilterra e l’Australia, non ha provocato uno spopolamento analogo a quello degli paesi dell’Abruzzo interno.
Il modo di produzione tradizionale si basava sull’allevamento ovino e sulla produzione di formaggio. In molti lasciavano in autunno il paese per trasferirsi con le greggi nel Tavoliere pugliese o nell’agro romano. L’agricoltura era marginale: si producevano grano, patate e fagioli, per il fabbisogno della famiglia. L’artigianato era limitato ai lavori tradizionali: fabbri, calzolai, sarti, falegnami ecc.
Oggi Campo di Giove vive di turismo, grazie agli impianti di risalita e al turismo verde legato al Parco Nazionale della Maiella. E’ dotato di strutture alberghiere e di ristorazione, si è diffuso l’agriturismo e strutture per il maneggio e l’ippica.

Home page Campo di Giove
Storia e Gallery

 Home pageNewsLetterMagazineContattiArea riservata
 
   
Copyright 2006 - Abruzzo è Appennino
La regione dei parchi
  Sistema informativo turistico