Il 16 gennaio si festeggia S. Marcello, il patrono del paese, con la messa solenne e la processione. Il programma della festa prevede la banda musicale e i fuochi pirotecnici.
Il 17 gennaio, festa di S. Antonio abate, si procedeva alla tradizionale benedizione degli animali. Il Venerdì Santo si svolge la processione del Cristo morto e della Madonna Addolorata. Il rito è molto sentito dalla popolazione. Di particolare suggestione, in passato, era l’orchestra di violini che eseguiva i miserere. Le finestre delle abitazioni lungo il percorso erano illuminate da lampade e lumi di tutti i colori, alcuni a forma di croce.
A giugno si svolge la processione del Corpus Domini.
La prima domenica di luglio si celebra la Madonna delle Grazie. Un tempo si festeggiava il 2 luglio e ci si contendeva l’onore di portare la statua della Madonna, e per far parte della quadriglia bisognava pagare una somma in denaro. Lungo il percorso ogni famiglia esponeva dai balconi e dalle finestre le coperte più belle.
Agli inizi agosto, la data è variabile, si celebra S. Michele Arcangelo, patrono Castrovalva. Quando era fiorente l’attività della transumanza, il Santo veniva festeggiato a maggio, in coincidenza con il ritorno dei pastori dal Tavoliere Pugliese.
La festa più importante di Anversa è quella dedicata alla Madonna della Consolazione. Una volta veniva festeggiata l’8 settembre, giorno della natività di Maria, mentre oggi viene festeggiata la prima domenica di settembre (la domenica successiva alla festa della Madonna di Loreto). Il popolo offriva tutto ciò che poteva agli organizzatori perché la festa fosse bella e appariscente. Di solito suonava la banda di Introdacqua; i fuochi d’artificio erano affidati a Luigi Ceri, di Castelvecchio Subequo. Insomma, il meglio che offrisse il mercato.
Agli inizi ottobre, la data è variabile, si festeggia S. Costanzo con una messa e la processione. Altre manifestazioni che si organizzano ad Anversa sono: il 19 giugno, il Premio “Schiarini” di letteratura e arti figurative; ad agosto, le iniziative legate al “Parco letterario G. D’Annunzio”.
In passato, il 2 novembre, commemorazione dei defunti, si svolgeva una processione nel cimitero del paese e venivano benedette le tombe. Nella vicina Castrovalva si credeva che nella notte tra il primo e il due novembre i morti uscivano dalle tombe e sfilavano in processione portando in mano un cero. L’11 novembre, S. Martino, gli uomini raccoglievano i bidoni, li legavano e giravano il paese producendo fragorosi rumori. Il 24 dicembre, la notte di Natale, gli uomini del paese usavano fare gli ardenti, ossia una sorta di bastoni riempiti di legname che servivano per illuminare. Gli uomini facevano a gara a chi costruiva l’ardente più grande. Dopo la messa della mezzanotte, gli ardenti erano consegnati alle ragazze e veniva chiesto loro di sposarli.