Abruzzo terra di parchi
Magazine on-line Comune di Anversa degli Abruzzi
Informazioni turistiche
Sistema Informativo Turistico della Comunità Montana Peligna
Home pageMagazineEventi del meseLa redazionee-mailMappa del sitoLinks 
Schede paesi 
Anversa degli Abruzzi
giovedì, 9 Settembre 2010
Anversa degli Abruzzi
Bugnara
Campo di Giove
Cansano
Cocullo
Corfinio
Introdacqua
Pacentro
Pettorano sul Gizio
Pratola Peligna
Prezza
Raiano
Roccacasale
Scanno
Sulmona
Villalago
Vittorito
Aree Tematiche 
Parchi, riserve, laghi e fiumi
Archeologia ed arte
Chiese, conventi ed eremi
Borghi, torri e castelli
Feste tradizionali, sagre ed eventi
Itinerari e percorsi
Artigianato
Enogastronomia
Neve, sport ed escursionismo
Terme e benessere

Fondi strutturali dell'Unione Europea
Leader Plus
Comunità Montana Peligna
GAL Abruzzo Italico
Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia dell'Aquila
Feste ed Eventi
Home page Anversa degli Abruzzi Feste ed Eventi
Pagina 1/3
vai a pagina: 2  3  >>

Anversa degli Abruzzi
Festa di S. Marcello
16 gennaio
feste - Anversa degli Abruzzi - Zoom Festa di S. Marcello(patrono) con messa solenne piccola processione per il paese e fuochi.
San Marcello, Romano, fu eletto papa nel 308 (esistono date discordanti sul giorno esatto dell’elezione) dopo un periodo di sede vacante in seguito alla persecuzione di Diocleziano e alle divisioni nate in seno alla Chiesa a causa dell’atteggiamento da tenere nei confronti dei cristiani che avevano tradito durante le persecuzioni e che chiedevano di essere riaccolti nella Chiesa. Morì martire il 16 gennaio 309 durente le persecuzioni di Massenzio. Sepolto in Roma, nelle catacombe di Santa Priscilla.
I resti sono deposti nell’urna antica in basalto verde all’altare maggiore di S. Marcello al Corso. Fino al IX secolo era venerato nel cimitero di Priscilla. L’Inventario (1870) indica nella chiesa anche la reliquia di un suo osso, posta in un reliquiario dorato a forma di testa.
San Marcello, avendo confessato la fede cattolica, per ordine del tiranno Massenzio, fu prima percosso con bastoni, poi destinato al servizio delle bestie sotto custodia, dove morì.
Sant'Antonio Abate
17 Gennaio
feste - Anversa degli Abruzzi - Zoom Sant'Antonio nacque a Coma in Egitto (l'odierna Qumans) intorno al 251, figlio di agiati agricoltori cristiani. Rimasto orfano prima dei vent'anni, con un patrimonio da amministrare e una sorella minore cui badare, sentì ben presto di dover seguire l'esortazione evangelica "Se vuoi essere perfetto, va’, vendi quello che possiedi e dallo ai poveri" (Mt 19,21). Così, distribuiti i beni ai poveri e affidata la sorella ad una comunità femminile, seguì la vita solitaria che già altri anacoreti facevano nei deserti attorno alla sua città, vivendo in preghiera, povertà e castità.

Si racconta che ebbe una visione in cui un eremita come lui riempiva la giornata dividendo il tempo tra preghiera e l'intreccio di una corda. Da questo dedusse che, oltre alla preghiera, ci si doveva dedicare a un'attività concreta che divenne il famoso motto Ora et labora, della regola benedettina. Così ispirato condusse da solo una vita ritirata, dove i frutti del suo lavoro gli servivamo per procurarsi il cibo e per fare carità. In questi primi anni fu molto tormentato da tentazioni fortissime, dubbi lo assalivano sulla validità di questa vita solitaria. Consultando altri eremiti venne esortato a perseverare. Lo consigliarono di staccarsi ancora più radicalmente dal mondo. Allora, coperto da un rude panno, si chiuse in una tomba scavata nella rocca nei pressi del villaggio di Coma. In questo luogo sarebbe stato aggredito e percosso dal demonio; senza sensi venne raccolto da persone che si recavano alla tomba per portagli del cibo e fu trasportato nella chiesa del villaggio, dove si rimise.

In seguito Antonio si spostò verso il Mar Rosso sul monte Pispir dove esisteva una fortezza romana abbandonata, con una fonte di acqua. Era il 285 e rimase in questo luogo per 20 anni, nutrendosi solo con il pane che gli veniva calato due volte all’anno. In questo luogo egli proseguì la sua ricerca di totale purificazione, pur essendo aspramente tormentato, secondo la leggenda, dal demonio.
Con il tempo molte persone vollero stare vicino a lui e, abbattute le mura del fortino, liberarono Antonio dal suo rifugio. Antonio allora si dedicò a lenire i sofferenti operando, secondo tradizione, "guarigioni" e "liberazioni dal demonio".

Il gruppo dei seguaci di Antonio si divise in due comunità, una a oriente e l'altra a occidente del fiume Nilo. Questi Padri del deserto vivevano in grotte e anfratti, ma sempre sotto la guida di un eremita più anziano e con Antonio come guida spirituale.
Antonio contribuì all'espansione dell'anacoretismo in contrapposizione al cenobitismo.
Anche Sant'Ilarione visitò nel 307 Antonio, per avere consigli su come fondare una comunità monastica a Gaza, in Palestina, dove venne costruito il primo monastero della cristianità. Nel 311, durante la persecuzione dell'Imperatore Massimino Daia, Antonio tornò ad Alessandria per sostenere e confortare i cristiani perseguitati. Non fu oggetto di persecuzioni personali. In quella occasione il suo amico Sant'Atanasio scrisse una lettera all'Imperatore Costantino per intercedere nei suoi confronti. Tornata la pace, pur restando sempre in contatto con Atanasio e sostenendolo nella lotta contro l'Arianesimo, visse i suoi ultimi anni nel deserto della Tebaide dove pregando e coltivando un piccolo orto per il proprio sostentamento, morì, ultracentenario, il 17 gennaio 357. Venne sepolto dai suoi discepoli in un luogo segreto.
Premio "Schiarini"
19 Giugno
feste - Anversa degli Abruzzi - Zoom Premio "Schiarini" di arti letterarie e figurative, rivolto ai ragazzi abruzzesi di età tra i 14 e 19 anni.
vai a pagina: 2  3  >>

Home page Anversa degli Abruzzi Feste ed Eventi
Feste ed Eventi

 Home pageNewsLetterMagazineContattiArea riservata
 
   
Copyright 2006 - Abruzzo è Appennino
La regione dei parchi
  Sistema informativo turistico