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lunedì, 6 Settembre 2010
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La Riserva del Bosco di Sant’Antonio, istituita nel 1985, ha un estensione di 550 ettari. Si trova ad una quota compresa tra i 1290 e i 1420 m di quota.
Ricade nel territorio del Comune di Pescocostanzo ed e’ compresa dall’anno 1992, anno della sua istituzione, nel Parco Nazionale della Majella.
Racchiudendo in se’ oltre alla bellezza degli alberi secolari numerose testimonianze storiche, rappresenta un vero monumento, costruito dalla natura e conservato dall’uomo nei secoli. La riserva offre suggestivi paesaggi in ogni stagione dell’anno grazie alle forme e ai colori che assumono gli antichi Faggi (Fagus sylvatica) e i maestosi Aceri cui si affiancano il Pero selvatico (Pyrus pyraster), il Tasso (Taxus baccata), il Cerro (Quercus cerris) e il Ciliegio (Prunus avium). Questo biotopo forestale di notevole interesse naturalistico si è conservato sia per la consuetudine locale di utilizzare il bosco come “difesa”, cioè come pascolo erborato per bovini ed equini, sia per una forma di rispetto da parte della popolazione locale.
Tra la flora ci sono specie protette come la Genziana maggiore (Genziana lutea), la Peonia (Peonia officinalis), la Stellina odorosa (Galium odoratum), l’Erba fragolina (Sanicula europaea), l’Elleboro (Helleborus foetidus) e la rarissima Epipactis purpurata, un orchidea conosciuta solo qui ed in Emilia Romagna.
Vario il patrimonio avifaunistico. Si puo’ osservare il Rampichino (Certhia brachydactyla), il Picchio muratore (Sitta europaea), il Picchio verde (Picus viridis), la Tordela (Turdus viscivorus), etc.
Tra i predatori lo Sparviero (Accipiter nisus) e la Poiana (Buteo Buteo). Tra i mammiferi oltre alla donnola (Mustela nivalis), al tasso (Meles meles) e alla volpe (Vulpes vulpes) si segnalano anche frequenti escursioni del lupo (Canis lupus).
Sfiorato con tutta probabilita’ dalla Via Minucia romana che collegava Corfinio con Isernia, a pochi metri dalla strada asfaltata, il Bosco di S. Antonio merita di essere frequentato in tutte le stagioni. D’inverno, tra i suoi faggi e nel pianoro sottostante si snoda una delle piu’ belle piste per sci di fondo abruzzesi; d’estate e’ possibile compiere passeggiate piu’ o meno brevi, oppure sostare al fresco per un piacevole picnic.
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