Il bacino imbrifero del fiume Aterno-Pescara copre una superficie complessiva di 3.188 km², compresa per il 75% in provincia di L’Aquila, il 23,5% in provincia di Pescara e l’1,5% in provincia di Chieti. La sua portata media di circa 57 m³/s.
Il fiume Aterno è il corso d’acqua principale della provincia di L’Aquila e, dopo l’immissione delle sorgenti del Pescara all’altezza di Popoli, il principale della Regione Abruzzo. Da questo punto, fino alla foce nel mare Adriatico, prende il nome di Pescara. Il fiume Pescara è il secondo fiume per portata che sfocia nell’Adriatico dopo il fiume Po.
La lunghezza totale dalle sorgenti dell’Aterno fino al mare è di 145 km.
Il fiume Aterno drena direttamente, o indirettamente tramite sorgenti, un bacino comprendente l’alta, la media e la bassa valle aquilana, una parte del massiccio del Gran Sasso, del Velino e del Sirente.
L’Aterno nasce a Nord dell’abitato di Aringo (AQ), alimentato dalle omonime sorgenti situate sulle pendici di M. Capo-Cancelli (1398 m s.l.m.) e prende il nome di Torrente Mandragone fino alla località Piè di Colle. Il fiume attraversa e drena la Piana di Montereale-Capitignano, per una stretta gola, perviene al centro dell’Aquila dopo aver attraversato numerosi piccoli centri abitati.
Nella piana a Nord della Città di L’Aquila, il fiume Aterno riceve importanti contributi dal fiume Vetoio, e dal torrente Raio; a sud dell’abitato di Bazzano, situato a circa 10 km ad est di L’Aquila, il fiume riceve, in sinistra idrografica, l’apporto del fiume Raiale.
Il fiume Aterno ed i suoi affluenti, dalle sorgenti fino a monte della città di L’Aquila, non hanno significative utilizzazioni se si esclude la irrigazione di limitata importanza. La pratica irrigua si fa più intensa a valle dove i corsi d’acqua Aterno e Raiale vengono, pur se per limitati periodi estivi, utilizzati intensamente.
All’altezza della piana di Molina, il fiume Aterno è rifornito dall’omonimo gruppo di sorgenti. In questo tratto non vi sono altre utilizzazioni tali da produrre riduzioni di portata, ad eccezione di prelievi, per usi potabili, da sorgenti con portata limitata.
A valle di Molina il fiume Aterno scorre ripido ed incassato nelle splendide ed aspre Gole di San Venanzio fino a raggiungere la piana di Molina e quella di Raiano; nelle gole è situata una traversa per la produzione di energia elettrica ed una presa per la irrigazione della sottostante vallata.
Il fiume Aterno a monte dell’abitato di Popoli, nei pressi del confine tra le Province di L’Aquila e Pescara, riceve, in destra, il fiume Sagittario, suo principale affluente, che a sua volta riceve le acque dal fiume Gizio e dal fiume Vella.
Il fiume Aterno riceve mentre scorre nell’abitato di Popoli le acque del fiume Pescara e di li ne prende anche il nome. Questo nasce dall’omonima sorgente (tutelata da una Riserva Naturale) poco a monte di Popoli.
Il fiume Pescara è composto da una rete idrica superficiale molto articolata, alimentata in parte da sorgenti perenni ed in parte dallo scioglimento dei nevai in quota, attraverso una ricca rete di torrenti stagionali.
I principali affluenti del Pescara, procedendo da monte verso valle, sono il fiume Tirino, in sinistra idrografica, il fiume Orta e il fiume Lavino, entrambi in destra idrografica, il torrente Cigno, in sinistra idrografica, il fiume Nora in destra idrografica.
La foce, sistemata a porto canale, è situata nel centro abitato della città di Pescara.
L’intero corso del fiume Pescara e del suo principale affluente, il fiume Tirino, sono interessati da numerose captazioni d’acqua per la produzione di energia elettrica. Inoltre, il fiume Tirino è interessato da ulteriori captazioni da parte di allevamenti di trote. Tali captazioni incidono fortemente sulla portata dei fiumi, rendendoli per lunghi tratti in magra perenne.