Lunghezza: 55 km (andata e ritorno) Quota di partenza e di arrivo: 405m Quota massima: 1282 m Pendenza media: 4.4% Tempo: 2 h circa Difficoltà: media
Tipico percorso ad anello, che si può fare anche solo fino a Campo di Giove.
Si parte dal Cimitero di Sulmona con un falsopiano di circa 5 km che si può affrontare con un rapporto abbastanza grande. Non è però consigliabile forzare perché la salita è ancora lunga.
Dopo un decina di minuti si arriva ad un bivio nel quale si gira a destra seguendo l’indicazione per Cansano.
Qui la strada inizia a salire ed è necessario prendere il ritmo da subito perché le pendenze più impegnative si affrontano proprio in questa prima parte. Si supera un piccolo ponticello e si prosegue con un rapporto agile per un lungo tratto quasi rettilineo e del tutto ombreggiato.
Proseguendo la strada diventa più tortuosa e una serie di curve e di tornanti che seguono il pesante rettilineo lasciano respirare. Infine si arriva su un breve falsopiano che immette poi nelle ultime due rampe che portano a Cansano.
Si prosegue verso Campo di Giove attraverso una fitta boscaglia. Le pendenze più dure sono ormai superate.
Dopo un piccolo ponte si lascia l’ombra del bosco e si affronta un lungo tratto allo scoperto dove gli ostacoli maggiori sono il sole e il vento. Infine, dopo circa un’ora, la strada si inerpica di nuovo in un tratto di bosco per arrivare a Campo di Giove. Superata la piazza del paese si prosegue per Passo S. Leonardo e per Caramanico Terme seguendo le indicazioni.
Si affronta una ripida ma breve discesa e alcuni chilometri con discrete pendenze. Ancora un piccolo sforzo e si arriva ai 1282 metri di Passo San Leonardo. Qui la Maiella ed il Morrone offrono uno splendido scenario e ricompensano dello sforzo compiuto. Si può tornare a Sulmona proseguendo in discesa verso Pacentro (poco dopo il bivio si incontra una fontana con acqua freschissima). Attenzione però alla strada, per gli inconvenienti dovuti ai possibili sassi caduti sulla carreggiata e al fondo sconnesso dell’asfalto in alcuni tratti.
In bicicletta
Percorso Mountain Bike
Marane - Eremo Di S.Pietro Del Morrone (Papa Celestino V)
Cartografia: Montagne del Morrone, carta dei sentieri – Scala 1:25000 - CAI Sez. di Sulmona
Dislivello in salita: 1000 m
Tempo percorrenza: 1h e 50min in salita, 40min discesa.
Caratteristiche: sterrato impegnativo
L’itinerario si snoda interamente su strada carrabile sterrata e su sentieri di montagna, quindi, richiede un buon allenamento ed una certa destrezza nella conduzione della bici. In compenso è molto facile da individuare ed è praticamente impossibile perdersi.
Questo percorso può essere affrontato in tutte le stagioni ma è sconsigliato in piena estate quando risulta particolarmente caldo ed assolato a causa della esposizione Sud-Ovest e dell’assoluta assenza di vento.
Si parte da Le Marane (frazione di Sulmona, 405 m slm) passando accanto alla chiesa di S.Giuseppe e imboccando la sterrata carrabile che inizia subito dietro la chiesa. Il primo tratto si presenta non troppo pendente ed abbastanza facile. Dopo pochi minuti di strada, incontriamo una casetta in muratura che superiamo passando 20 metri alla sua sx. Da questo punto la strada sale rapidamente e poi piega sul versante sx della montagna. Superata una barra (di solito aperta) bisogna stringere un po’ i denti e sudare parecchio per guadagnare, dopo vari tornanti, una boccata di respiro all’uscita del bosco in prossimità di una piccola radura tra i pini a quota 980m circa (loc. Pietra Fracica- 45 min. dalla partenza). Successivamente incontriamo una deviazione sulla dx che porta alla loc. Villaneto (da dove si riscenderà). Noi dobbiamo proseguire dritti su tratti pianeggianti alternati a ripide rampe fino a quota 1360m (50 min. da Pietra Fracica). Usciti da un bello e fitto bosco di faggi ci troviamo in un’ampia radura, qui i nostri sforzi sono conclusi! All’inizio della radura giriamo a dx, seguendo le indicazioni “eremo S.Pietro” e imboccando uno stretto sentiero. Dopo pochi minuti (5 circa), su un gradevole sali-scendi, ci appare davanti il piccolo Eremo di S. Pietro (quota 1379m s.l.m - Foto) da dove si gode una splendida vista sulla Valle Peligna e su tutte le montagne che la circondano.
Osservando l’eremo così piccolo, semplice e sguarnito ci viene da chiederci quanto difficile doveva essere per Pietro da Morrone trascorrervi lunghi periodi di preghiera ed eremitaggio.
Per imboccare la discesa, dobbiamo ritornare indietro sui nostri passi per circa 300m fino all’imbocco, a dx, del sentiero n°7 che, dopo un primo tratto di sali-scendi, ci porterà con un divertente attraversamento del bosco e una entusiasmante discesa fino al Rifugio del Villaneto, ridotto a ricovero per il bestiame (1213m s.l.m). Da qui imbocchiamo la ripida strada carrabile che scende fino all’incrocio e, con derapata a sx, riprendiamo la strada percorsa in salita e scendiamo fino alle Marane. In alternativa, e per i più spericolati, si possono percorrere le varie scorciatoie che tagliano i tornanti della strada principale, si tratta del sentiero n°8. Non sempre è facile trovare i vari imbocchi ma, per chi ama la discesa tecnica e divertente, è un vero spasso!
Nota degli autori: ricordati che la tua migliore amica è sempre l’ultima marcia del tuo cambio ed il tuo migliore amico è il caschetto ben allacciato in testa!
Fabrizio e Giovanni Pelino - Sulmona
Foto: il piccolo e suggestivo Eremo di Pietro da Morrone futuro Papa Celestino V, sullo sfondo il Monte Sirente innevato; 25-12-2006.
In bicicletta
Castrovalva
Luogo di partenza e di arrivo: Castrovalva Distanza totale: 38,00 km Durata (al netto delle soste): 4 h 30 min Fondo stradale: 70% sterrato / 30% asfalto Dislivello totale coperto: 1389 m Pendenza media: 3,7 % Pendenza massima: lunghi tratti 6/8%, medi tratti ( < 1,00 km) 10/12 %, strappi al 20/24 %. Livello difficoltà: impegnativo
Si parte da piazza Risorgimento nell’affascinate borgo di Castrovalva, per poi iniziare un lungo e divertente tratto di discesa sottostante la fattoria dei coniugi Maria Federico e Mario Nanni. Si penetrano tratti boschivi al di fuori dei quali si spalancano panorami a strapiombo mozzafiato. Alternando trekking con la bici a spalla e single track agili e ben battuti, si scende fino ai piedi del rilievo montuoso. Sotto Anversa degli Abruzzi (insieme a Castrovalva tra i borghi più belli d’Italia) si attraverseranno, al fianco del fiume, terreni di diversa natura e ponti di legno.
Attraverso il sentiero del WWF inizia la risalita all’interno della Riserva delle Gole del Sagittario: 8 km asfaltati attraversano le Gole costeggiando il Lago di S. Domenico. Una visita all’Eremo incastonato nella roccia, poi si riprende a salire dolcemente fino a Villalago (anche questo tra i borghi piu` belli d’Italia). Usciti dal paese, giù in picchiata verso il Lago di Scanno.
Una sosta per il pranzo e si prosegue circumpedalando il lato più bello del lago per iniziare la salita a Frattura: 5 km di tornanti che salgono a quota 1260 m. Svoltando a sinistra ritorneremo su un fondo sterrato che serpeggia in una valla e poi ci porta nella parte antica di Frattura: ancora pochi chilometri e si giunge a quota 1443. Raggiunta la vetta non rimane che voltare a valle in una discesa incantevole. Questo lungo tratto trova sbocco proprio davanti la fattoria dei coniugi Nanni,da dove si ripete il percorso sino alla “base”. Nella piazza di Castrovalva la signora Maria sarà lieta di ospitare il turisti nella locanda "Nido d’Aquila". Le specialità dell’enogastronomia abruzzese qui sono di casa, inoltre confortevoli camere, monolocali ed appartamenti vi accoglieranno per trascorrere la notte.